I bambini sovrappeso vanno messi a dieta? no e ti spiego perché

Spesso ricevo richieste di aiuto da genitori preoccupati per il peso dei propri figli.
La domanda è quasi sempre la stessa: “Dottoressa, dobbiamo metterlo a dieta?”
La mia risposta è chiara: no, i bambini sovrappeso non vanno messi a dieta.
Vediamo insieme perché.

Obesità infantile: un problema reale

In Italia, secondo gli ultimi dati epidemiologici, il 39% dei bambini di 8 anni è in sovrappeso o presenta obesità.
Nel 70% dei casi questa condizione persiste anche in età adulta.

La nostra regione, la Puglia, insieme alla Campania, detiene purtroppo il primato per numero di bambini con eccesso ponderale.
È quindi un problema serio, da affrontare con attenzione, perché l’obesità infantile non è meno importante dell’obesità in età adulta, e può avere conseguenze sul piano fisico e psicologico.

Perché non serve (e può essere dannoso) “mettere a dieta” un bambino

L’età prescolare è una fase chiave per promuovere abitudini alimentari sane e uno stile di vita attivo.
Ma questo non si ottiene con una dieta ipocalorica, bensì con un lavoro educativo e relazionale.

Le restrizioni caloriche nei bambini, infatti, possono provocare:

  • aumento dell’appetito e del desiderio per i cibi “vietati”;
  • rallentamento del metabolismo;
  • sensazioni di frustrazione e perdita di fiducia in sé;
  • abbassamento dell’autostima;
  • rischio di sviluppare disturbi alimentari.

In pratica, una dieta rigida peggiora la situazione di partenza.

Il cambiamento parte dalla famiglia

Quando ricevo una richiesta di consulenza per un bambino in sovrappeso, spiego sempre che non è necessario vedere il bambino, ma la famiglia.
Questo perché l’alimentazione e il peso dei più piccoli sono sempre il risultato di un contesto familiare.

Il mio lavoro si concentra su un’educazione alimentare condivisa, non prescrittiva.
Come dico spesso ai genitori: “I bambini imparano da quello che vedono fare, non da quello che diciamo.”

Il comportamento dei caregiver è il principale modello di riferimento.

L’importanza di un approccio educativo e responsivo

Il bambino non mangia perché “gli fa bene”, ma perché quel cibo gli è familiare e piacevole.
Il nostro compito è rendere il cibo una buona esperienza, senza pressioni, giudizi o obblighi.

Quando è necessario, propongo laboratori pratici per bambini, utili a:

  • familiarizzare con il cibo;
  • superare paure o rifiuti alimentari;
  • costruire un rapporto più sereno con i pasti.

Questo tipo di lavoro si ispira alle più recenti evidenze scientifiche e agli insegnamenti della Scuola di Nutrizione in Pediatria (SNIP), che integra competenze nutrizionali, logopediche e neuropsicologiche.

Crescere bambini competenti e sereni

I bambini nascono con una naturale capacità di autoregolarsi, una sorta di “nutrizionista interiore” che li guida a riconoscere fame e sazietà.
Hanno solo bisogno di adulti che li ascoltino, li rispettino e li accompagnino con amorevolezza.

L’approccio responsivo all’alimentazione aiuta proprio in questo:
a riconoscere e rispettare i segnali del bambino, sostenendo la fiducia nel proprio corpo.
È un investimento sul presente e sul futuro, perché favorisce un rapporto sano con il cibo anche in età adulta.

Un lavoro di squadra

Durante le mie consulenze accompagno i genitori nel valorizzare le proprie risorse, nel superare sensi di colpa e preoccupazioni legate al cibo e al peso del figlio.
In alcuni casi, quando necessario, collaboro con altre figure specializzate in età evolutiva come psicologi o logopedisti.

L’obiettivo è sempre lo stesso: creare un clima sereno a tavola e un equilibrio duraturo nel tempo.

Se senti che i momenti a tavola in famiglia non sono più sereni, o vuoi approfondire un percorso di educazione alimentare pediatrica a Bari, contattami: insieme possiamo costruire un approccio su misura per la tua famiglia.

Riferimenti bibliografici:

“Bimbi a tavola: alimentazione in equilibrio, senza schemi e senza paure” Arianna Rossoni

“A tavola senza battaglie” Ileana Gervasi

“Mamma voglio la pasta in bianco” Ileana Gervasi

“L’alimentazione complementare responsiva” Maurizio Iaia

“Cuori invisibili-obesità e disturbo da alimentazione incontrollata in età evolutiva” Laura Dalla Ragione

“Le mani in pasta” Laura Dalla Ragione

“La longevità inizia da bambini” Walter Longo

“Ragazzi a tavola” Jesper Juul

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